A trent’anni dal suo esordio discografico, Max Gazzè torna con un progetto che rompe gli schemi della musica contemporanea. Il nuovo album “L’ornamento delle cose secondarie”, pubblicato il 15 maggio da Sony Music, segna una nuova fase artistica fatta di sperimentazione sonora, memoria e riflessione sul presente.
Da venerdì 22 maggio arriva in radio anche il singolo “Intermezzo Bianco”, estratto da un disco che si distingue per un’identità musicale fuori dagli standard e una forte ricerca espressiva.
“L’ornamento delle cose secondarie”: il nuovo album di Max Gazzè
Con “L’ornamento delle cose secondarie”, Max Gazzè sceglie di allontanarsi dalle strutture pop più immediate per costruire un lavoro articolato e profondamente personale. Il disco contiene venti brani caratterizzati da sonorità prog, arrangiamenti sperimentali e strumenti realizzati appositamente per il progetto.
Uno degli elementi più particolari dell’album è la scelta dell’accordatura a 432 Hz, differente dai tradizionali 440 Hz utilizzati nella musica contemporanea. Una decisione che conferisce al disco una dimensione più organica, meditativa e immersiva.
L’artista propone così un viaggio musicale in cui memoria e presente si intrecciano continuamente, dando vita a un racconto sonoro stratificato e lontano dalle logiche commerciali più convenzionali.
L’ornamento delle cose secondare di Max Gazzè è un ritorno alle origini senza nostalgia
Il nuovo progetto discografico di Max Gazzè non rappresenta un’operazione celebrativa, ma una rilettura consapevole del proprio percorso artistico. Alcuni titoli storici riemergono infatti sotto nuove forme, come “L’eremita – parte II” e “Sul filo – parte II”, trasformandosi in tasselli di una narrazione più ampia.
Il disco richiama le atmosfere dei primi lavori dell’artista, ma lo fa con uno sguardo contemporaneo, affrontando temi come fragilità sociale, perdita dei riferimenti etici e rapporto tra individuo e collettività.
Le canzoni del disco tra introspezione e sperimentazione
L’apertura dell’album è affidata a “Il contadino magro”, brano che utilizza la metafora della semina per raccontare il valore del tempo, della pazienza e della perdita delle illusioni.
Subito dopo arriva “L’eremita – parte II”, che riprende idealmente uno dei brani simbolo degli esordi di Max Gazzè. Non si tratta però di una semplice citazione nostalgica, ma di una riflessione più profonda sull’attesa, sul silenzio e sulla necessità di fermarsi prima di agire.
L’intero album si sviluppa come un percorso interiore che richiede ascolto attento e immersione, lontano dalla fruizione veloce tipica della musica contemporanea.
Instore e incontri con i fan
Per celebrare l’uscita de “L’ornamento delle cose secondarie”, Max Gazzè incontrerà il pubblico nelle principali città italiane con una serie di appuntamenti instore dedicati ai fan.
Gli eventi saranno occasioni speciali per raccontare la genesi del disco, condividere dettagli sul progetto artistico e firmare le copie dell’album.
Il tour teatrale di Max Gazzè
Dopo l’uscita del nuovo album, Max Gazzè tornerà anche dal vivo con “L’ornamento delle cose secondarie In Teatro”, tour prodotto e organizzato da OTR Live.
La tournée autunnale attraverserà l’Italia con oltre 40 date tra ottobre e dicembre e sarà caratterizzata da una formula originale: in ogni città il cantautore si esibirà per tre sere consecutive, trasformando ogni tappa in una vera e propria residenza artistica.
Un format pensato per creare spettacoli in continua evoluzione e offrire al pubblico un’esperienza diversa sera dopo sera.


